Per qualche mese saremo solo io e la mia tesi di laurea, a fare la spola tra una biblioteca e l’altra di questa città umidiccia.
La storia d’Italia è sorprendente. E’ un lunghissimo rosario di geni, siano essi pittori, scultori o architetti, musicisti o filosofi, scrittori o poeti, scopritori o inventori. Un’infinità di persone sublimi che rappresenta il meglio di quanto l’umanità abbia mai pensato, immaginato o fatto. Non le sono mancati mai personaggi della stessa pasta di Catilina, ma questo è successo in ogni paese, è una lebbra che tocca a tutti.
Il Catilina odierno, in Italia, si chiama Berlusconi. Non ha bisogno di congiurare per il potere perché è già suo, ha abbastanza denaro per comprare tutti i complici necessari, inclusi giudici, deputati e senatori. E’ riuscito nell’impresa di dividere il popolo italiano in due parti:quelli che vorrebbero essere come lui e quelli che lo sono già. […]
Ho già detto che la storia d’Italia è sorprendente. Sorprende, ad esempio, che nessuna voce italiana abbia citato, con una leggera variazione, le parole di Cicerone: “Fino a quando, Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?”.
José Saramago, su Internazionale
Gioito per il ritrovamento di Little Heartquakes.



